domenica, 14 marzo 2010                                                                                                                                                         visite: 614 [di oggi: 1]
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IT > Biografia

Luigi Malice nasce a Napoli nel '37. In questa città ha modo di formarsi verso la fine degli anni '50 in uno dei centri più fertili che scandirono la rinascita culturale dell'Italia del secondo dopoguerra. Gli artisti trainanti (spesso emulati dai giovani che, come Malice, si stavano affacciando appena sulla scena artistica) erano personaggi del calibro di Augusto Perez, Renato Barisani, Domenico Spinosa, etc.

Partito in pittura da esperienze figurative di matrice espressionista alla fine degli anni '50, Luigi Malice si accosta sin dai primi anni sessanta all' informale (e più precisamente al versante materico), corrente artistica che già da un decennio in Europa attirava -soprattutto tra i giovani - molti proseliti. E certamente un capitolo importante per la storia dell'arte contemporanea rappresentò l'informale a Napoli dalla seconda metà degli anni '50 (a cui fece da originale precursore il "Nuclearismo" di Colucci) , con episodi di elevato livello (vedi in particolar modo il linguaggio peculiare di Domenico Spinosa a cui Malice sembra aver guardato con interesse). Dal '63 l'artista si trasferisce in Calabria -dove tuttora risiede- per motivi legati all'insegnamento. Questo importante avvenimento non passa però senza conseguenze sulla sua produzione artistica succesiva. La sua sensibilità sembra assimilare con spontaneità estrema i colori caldi e lussureggianti del paesaggio calabrese, che fanno approdare il partenopeo ad un linguaggio certamente lirico che lo allontana ormai dagli esordi quasi "fauves"degli anni '50.Ed infatti "tendenza costruttivista e abbandono lirico si alternano, entrando talvolta in frizione per rigurgiti espressionistici risolti in accumulo di tassellature-macerie cromatiche (Paesaggio, 1965), sommovimenti ora atmosferici (Paesaggio, 1965) ed ora aerei (Massa in moviniento, 1966), o concentrazioni implosive di colori-materia (Sintesi 4, 1966; Tensioni 2, 1967), tutti esiti nei quali si amalgamano due valenze dell'Informale, quali l'Abstraction lyrique e l'Espressionismo astratto,all'epoca importante punto di riferimento per molti giovani pittori." (Giorgio di Genova "STORIA DELL'ARTE ITALIANA DEL '900. Generazione anni trenta" Edizioni BORA, Bologna, 2000,vol. 5°, pp.41, 116-117).

Ma dalla fine degli anni '60 l'interesse si volge alla terza dimensione (sebbene più di un critico abbia letto in questa originale sperimentazione -che durò fino alla metà degli anni '80- una quasi necessaria conseguenza della sua esperienza pittorica). Nasce così la produzione che va sotto il nome di TOP ART (dove "top" sta per "topological") in cui le ricerche con tele estrolflesse (e talvolta realizate anche in gommapiuma) su supporti di legno sagomato, da un lato si richiamano -seppur vagamente- alle ricerche statunitensi (F.Stella) e inglesi (R.Smith) degli "shaped canvases", mostrando, tuttavia un più profondo legame con le ricerche milanesi fotocineticovisuali di Castellani, Bonalumi, Scheggi e Simeti (che a loro volta si richiamavavano allo "Spazialismo" di Lucio Fontana e ai suoi tagli sulla bianca tela). Tuttavia in Malice la linea "purista" delle forme primarie e concettuali dei milanesi è stravolta dall'iterazione di silhouettes umane, che mostrano indubbiamente il riflesso che le esperienze oggettuali della Pop Art avevano ormai anche in Italia. La personale che sancì l'inizio di questa prolifica e peculiare fase si tenne al Colyseum di New York nel 1968. Questa parabola si concluse, dopo un ventennio, quasi in coincidenza con quella che si tenne -simbolicamente in modo significativo- proprio a Milano nell' '84. Nel frattempo era rinato in Malice l'interessse per la pittura "tout court" : non lo soddisfaceva più il bianco asettico (prevalente, sebbene proprio dagli anni '80 iniziò a sperimentare un uso della policromia in alcune sue opere) delle sue tele estroflesse. Riesplode così l'irruenta e comunicativa vis cromatica della sua pittura informale (o meglio neo-informale), in cui porta alle estreme conseguenze un discorso iniziato venticinque anni prima. Sono opere inconfondibili di ebbrezza cromatica (F.Gallo), in cui l'astrattismo non è che un mezzo che cela in realtà un "essenziale" naturalismo: non a caso Malice è stato definito da un critico (R.Alberti) -che ha preso in prestito un' espressione coniata da F.Arcangeli per i colori terragni del padano Morlotti- "l'ultimo dei naturalisti", per il quale la natura delle sue opere non è certamente quella cupa e fangosa del Val Padana di Morlotti, ma quella solare e mediterranea del paesaggio calabrese.

Luigi Malice è attualmente docente di ruolo presso l'Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, di cui ha ricoperto il ruolo di Direttore, ininterrottamente dal 1984 al 1989.

Tra le sue più significative recenti personali sono da ricordare quella svoltasi a Palazzo Reale di Napoli nel dicembre 1992 e l'antologica di Reggio Calabria "Luigi Malice. Percorsi della Memoria. 1959-1999" (catalogo Gangemi editore,Roma).

Sue opere figurano in collezioni pubbliche e private. Dal novembre 2001 è inoltre possibile ammirare un'opera del periodo TOP ART ("Metamorfosi",1979, tela cirèe su legno sagomato [vedi figura]) nelle sale del Museo "Bargellini" delle Generazioni Italiane di Pieve di Cento(BO), opera scelta da Giorgio Di Genova per la collezione permanente del recente e ambizioso progetto museale.

 

 

Bibliografia

Mostra personale di cataloghi e monografie:

1966 - P. Barbieri (a cura di) "Malice e Tondo", cat. personale al "Circolo di Società" di Reggio Calabria

1967 - D. Gentilomo (a cura di) "Malice", cat. personale alla "Galleria Flaccovio" di Palermo

1967 - B. Ascoli Musatti (a cura di) "Malice" cat. personale alla "Galleria S.Stefano" di Venezia

1968 - F. Grasso (presentazione di) "Luigi Malice" cat. personale al Colyseum di New York

1971 - G. Romano (a cura di) "Luigi Malice", cat. personale alla galleria "La Vernice" di Reggio Calabria, Reggio Calabria 1971

1984 - E. Pietraforte (a cura di) "Malice", cat. personale alla galleria "Studio Palazzi" di Milano 1984

1987 - M. Bignardi - M.A. Mamone "D’Ambrosi, Malice, Monaco. Tre espressioni informali nel mezzogiorno" Editorial Staff, Salerno 1987

1990 - "Luigi Malice. Evocazioni informali" cat. personale all’Istituto Francese ‘Le Grenoble’ di Napoli , Napoli 1990

1992 - T.Trini (a cura di) "MALICE. Percorsi 1965-1992", cat. personale a Palazzo Reale Napoli

1999 - L. Barbera (a cura di) "LUIGI MALICE. Percorsi della Memoria 1959-1999" Gangemi Editore, Roma 1999

Principali cataloghi di mostra collettiva:

1988 - F. Gallo (a cura di) "INDEX", catalogo mostra alla Galleria d’Arte Moderna di Paternò, Fabbri ed., Milano 1988

Quotidiani e periodici:

1984 - recensione mostra "Studio Palazzi" di Milano in "La Notte" del 21 /5/1984 , p.10

1985 - Anna Russano Cotrone "I silenzi di Malice" in "Corriere di Reggio" del 22/6/1985

1987 - G.Andreani "Malice e il lucus dell’arte" in "Il Mensile", n° 14, VII, 1987

1988 -C. Frazzetto "La pittura colta degli astrattisti" in "La Sicilia" del 17/3/1988

1990 -G.Pozzi "Informale. Luigi Malice ‘Evocazioni Informali’ presso Villa Pozzolini" in "L’Unità" dell’8/6/1990

1990 - C. Grassi ,recensione personale al "Grenoble" di Napoli in "Il Mattino" del 24/8/1990

1990 - G. Andreani "Malice artista della neoavanguardia informale" in "BRUTIUM", 14, ott. - dic. 1990

1991 - F. B. "Evocazioni informali di Luigi Malice" in "L’ARCHIVIO" nov. 1990, anno III, n°9, p.12

1992 -V.Trione "In cornice". Artisti vari. "Virtualità mediterranee" in "Il Mattino" del 10/11/1992

1992 - "Le opere di L.Malice allestite a Palazzo Reale" in "ROMA" del 10 dic. 1992, p.15

1992 - M.Vitiello "Malice/Il segno del fantastico" in "L’Artistico", Napoli, anno VII, n.1-2 genn./giugno 1992

1994 - "A Luigi Malice il Villa San Giovanni" in "Corriere di Reggio" del 17/6/1994

1994 - G. Selvaggi "Nei conti del Novecento tornano all’attivo i Premi Villa San Giovanni" in "Il Giornale d’Italia" del 24/6/1994

1994 - G. Andreani "Villa S.Giovanni.La nuova edizione" in "Eco d’Arte Moderna", n°91, agosto/sett.1993

Enciclopedie e pubblicazioni di carattere generale:

1969 - "Enciclopedia Universale della Pittura moderna S.E.D.A." Milano, 1969, vol. IV (ad vocem)

1972 - "Arte Italiana Contemporanea" ediz. La Ginestra, Firenze, 1972 (ad vocem)

1972 - "Pittura e Pittori Contemporanei"6,II, ed. Il Quadrato , 1972 (ad vocem)

1972 - Dizionario Biografico dei Meridionali (ad vocem)

1993 - A. D’Agostino "L’Arte" in "Reggio Calabria. Storia,cultura,economia" (a cura di F. Mazzi) Rubettino Editore , Soveria Mannelli1993, pp. 308-309

1991 - G.Di Genova "Storia dell’Arte Italiana. Generazione anni venti" Edizioni BORA, Bologna, 1991 vol. 4°

2000 - G. Di Genova "STORIA DELL'ARTE ITALIANA. Generazione anni trenta", Edizioni BORA, Bologna, 2000, vol. 5°, pp.41, 116-117, 635, illustr. p.190 e 1187

Principali servizi televisivi

1992- TG3 Campania - RAI REGIONE (recensione personale di Palazzo Reale a Napoli)

1999- TG3 Calabria - RAI REGIONE (recensione antologica di Reggio Calabria)


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